• Florence - Il Tornabuoni
  • 15 Luglio 2018
  • 30 Notte
  • 8 Notte

Storia

L’Hotel IL Tornabuoni si trova all’interno di uno dei più antichi e prestigiosi palazzi di Firenze, Palazzo Minerbetti, con una storia lunga e affascinante che risale al XIII secolo. È stato citato in numerose occasioni da autori famosi per i loro scritti sull’arte e la storia di Firenze, tra cui Fantozzi, Carocci e Bargellini.

Il nome deriva dal primo proprietario, Andrea Minerbetti, che nel 1470 acquistò una parte della strada, Via de’ Tornabuoni, a fini edili. Il palazzo apparteneva alla sua famiglia già da un decennio. Tra il XVI e il XVII secolo, in più rispetto a oggi, mostrava un balcone all’angolo con Via del Parione, restaurato dallo scultore e architetto Girolamo Ticciati tra il 1737 e il 1740. Il balcone è ancora documentato in alcune delle incisioni dei primi del XIX secolo. La famiglia Minerbetti si estinse nel 1771 e nel 1793 l’edificio passò alle famiglie Santini e poi Buonvisi Montecatini di Lucca. Documenti del XIX secolo suggeriscono che Teresa Santini possedesse il balcone ancora posizionato all’angolo di Via del Parione.

In questo periodo il palazzo iniziò a trasformarsi da abitazione privata in hotel. Dapprima divenne Albergo del Pellicano e poi Albergo delle Armi d’Inghilterra. La facciata fu restaurata nel 1880 dai nuovi proprietari – La Fondiaria, compagnia di assicurazioni – che sostituirono molti elementi in pietra. Altre opere sono documentate in tempi più recenti, sia dopo la grande alluvione del 1966, per riparare i danni causati dalle inondazioni, sia ancora alla facciata nel 1987, su progetto dell’architetto Claudio Bianchini. Considerato da sempre come uno dei migliori alberghi della città, era frequentato da ricchi stranieri, quali ad esempio, negli anni Venti del XX Secolo, Nikolai Demidoff e il capitalista ucraino Olizar Gustav. Fino al 1918 si chiamò Hotel Europa, accogliendo, fra gli altri, il grande scrittore americano Henry James nel 1869.

L’intero edificio fu nuovamente restaurato tra il 1990 e il 1996 da Brizio Montinaro. Prese il nome di Hotel Tornabuoni Beacci fino a quando non fu nuovamente chiuso per l’importante ristrutturazione che ha preceduto l’attuale versione come IL Tornabuoni Hotel. Dal 1901 il palazzo appare nell’elenco della Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti quale edificio monumentale da considerare patrimonio artistico nazionale, e nonostante i numerosi interventi di riqualificazione ha saputo conservare l’aspetto e il carattere di un edificio medievale.

Durante i restauri più recenti, alcuni affreschi del XIII secolo – precedenti alla costruzione di Palazzo Minerbetti – sono stati scoperti e riportati in vita.